Goodbye (again!) Australia

Pure morningChe dire? Ora che la mia “vacanza” australiana è giunta al termine? Trecentosessantacinque giorni passati, manco a dirlo, veloci come un lampo. Inutile cercare di riassumerli tutti in poche righe, esperienza troppo personale per poter essere realmente condivisa con qualcuno. Anyway, a quanto pare, una volta ancora, è giunta ora di voltare pagina e tornare ad affacendarsi per qualche tempo (quanto? chissà!) nel caotico paese che mi diede i natali. Idee per il futuro poche, speranza di trovarvi qualcosa di nuovo (o migliore) inesistente, la voglia di rivedere gli amici (e famigghia) altissima. Ma per parlare di questo ci sarà tempo, una volta che fuori dalla finesta, invece di 40 gradi, ce ne saranno 4, e il tempo di fronte al monitor non sembrerà del tutto sprecato.

dave+horsesDunque meglio parlare un poco del viaggio appena conclusosi, che vedeva Dave, guida turistica 100% aussie e vero cultore della derappata su sterrato, a guidarci da Perth su su fino a Exmouth, con stop in Jurien Bay, Shell beach, Monkey Mia, Coral Bay, e gran finale Karijini NP.
Dolphine+meLa costa del WA è qualcosa di incredibile, incontaminata e ricca di vita animale come pochi altri posti al mondo. E così ti capita di alzarti all’alba e vedere 2 delfini che se ne nuotano tranquilli nella baia, entrare in acqua e vederli avvicinare al tuo richiamo. Senza prezzo davvero.
DSCN0338.JPGE poi lo snorkellare tra squali e pesci e tartarughe e chi si ricorda i nomi di tutte le varie razze che ti si presentano sotto il naso. Per fortuna una volta tanto, in quel di Coral Bay, ho vinto la mia petoccaggine da viaggiatore squattrinato ed ho comprato un cd con le foto scattate duranta lo snorkelling sul Ningaloo Reef, che fra poco prometto che caccierò su Flickr. E poi i 4 giorni passati nel Karijini, senza acqua corrente ne’ elettricità ne’ comodità, con 46 gradi all’ombra, ma che ne è valsa di certo la pena.

DSCN0353.JPGDormire a terra sotto il
fatidico cielo di stelle, a pochi metri da un branco di dingo ululanti, è una esperienza che non ti puoi di certo concedere ogni giorno. Insomma, il 10 days tour è andato alla grande, e, manco a dirlo, sembra già lontano nel passato.
Ora rimangono solo le ultime cose da impacchettare (sperando di riuscire a stare sotto i 20kg consentiti da mamma Qantas), lasciarsi depositare in aereoporto dal solito immancabile Giuseppe, e vedere quel che ha da accadere. Addio o arrivederci? Diciamo “ciao Australia” che facciamo prima, e voi amici valtrumplini (e non) preparatevi a consolare un povero rimpatriato senza fissa dimora, che la possima birra la offro io.

Camry addio, Karijini arrivo

karijiniDunque, dove eravamo rimasti? Boh, mi pare agli auguri di Natale-Capodanno, oppure a me che me ne tornavo a Perth a vendere l’auto. Ok, partiamo da qui: finalmente, dopo un paio di settimane passate, senza troppo impegno, ad inserzionare e attaccare volantini in backpackers e internet point, son riuscito giusto ieri a sbolognare quella mangiaolio della Camry. Non è stato un grande affare economicamente parlando, ma quando mi hanno sventolato il cash sotto il naso, ho finto dispiacere ed indecisione per qualche millisecondo, ed ho accaparrato più che volentieri. E ovviamente già reinvestito. Martedì mattina mi rimetto i panni da backpacker, dopo un’astinenza durata ben 10 mesi, e se non ci sono altri imprevisti, me ne sto una decina di giorni a spasso per il WA, con capatine a Monkey Mia, Coral Bay, Exmouth, e gran finale Karijini National Park, in cui si starà un paio di notti e si dormirà sotto il proverbiale tetto di stelle. Non so quanti internet point avrò il piacere di incontrare, ma se avrò occasione upperò foto e cronache.

lobsterCome da programma, nel frattempo, ho trovato ospitalità totale in quel di Randell street; dato che i ragazzi durante il giorno lavorano, e di spazio qui in casa ce n’è in abbondanza, ho pensato bene di tenere d’occhio per loro la piscina, così da sdebitarmi… qui si viaggia tra i 30 ed i 40 gradi di massima, è una fatica che qualcuno deve pur fare durante il giorno. Le ore restanti ci si gode gli Australian Open in compagnia o qualche film a noleggio, mangiando ciccia da barbecue e bevendo birra, cercando di non pensare che tra pochi giorni proverò sulla mia pelle il significato di “escursione termica”.

A good shotAh, sì, volevo scrivere qualcosa a riguardo dell’esperienza “paintball” di sabato scorso, ma ero troppo stanco e coperto di lividi per trovare la forza; sostanzialmente, 4 ore passate in compagnia di 20 australiani sconosciuti (escludendo il mitico Giuseppe il quale, in qualità di amico, non si smentisce mai), sparandosi a vicenda proiettili dolorosissimi in ogni parte del corpo; tra una pausa e l’altra ho provato ad informarmi se la vernice nei proiettili fosse a base di piombo, ma il mio scarso inglese non mi è stato d’aiuto. In definitiva, esperienza divertente, ma decisamente troppo faticosa/dolorosa/costosa per i miei gusti…

Chiaro, ci sarebbe molto da aggiungere, del quel che si fa e non si fa per passare il tempo, ma io son sempre più lazy e di passare ore a scrivere davanti al pc, dopo aver passato gli ultimi 9 mesi in qualità di sysadmin, non ne ho più gran voglia, come ormai tutti i frequentatori del blog si saranno resi conto… dai su, non me ne vogliate, io giuro che vi voglio bene come sempre! Alla prossima

Last weeks in Perth

Bloody italians having dinnerUltime 2 settimane a Perth dunque, il contratto d’affitto che scade, e io che mi ritrovo (finalmente, nuovamente) senza un lavoro, senza un tetto, e senza aver deciso quale sarà la prima meta. Come sempre, importa poco, è il lusso che ci si può permettere quando si viaggia in solitaria. In linea di massima direi up north, almeno da vedere Exmouth, Coral Bay e compagnia bella, ma non è detto che decida di tirare dritto a sud per Esperance, con parchi nazionali annessi e connessi, si intende.

CamryLogisticamente dovrebbe essere tutto pronto, tanto che ho già pagato la road assistence: si sa mai che la Camry decida di lasciarmi a piedi nel bel mezzo dell’outback… e qui si parla di km e km di auto da trainare, meglio non rischiare. Durante queste ultime settimane di risparmio forzato mi sono pure dato al fai-da-te, allestendo lentamente la Toyota per la prova su strada, prestando particolare attenzione all’arredamento, dato che sarà a tutti gli effetti la mia nuova casa. E così con un po’ di rete di plastica e autofilettanti ho ricavato delle tendine parasole-antimosche per i finestrini posteriori e tiranti per fissare i bagagli e l’attrezzatura. Bombole del gas e fornelletti pronti, mi manca ancora materassino sacco a pelo e amenità da campeggio varie, ma le sistemerò in settimana. E se mi avanzano i dindi, probabile che li investirò in una amaca… del resto trattasi di amenità indispensabile.

coolpixAh, sì, ho finalmente comprato una nuova macchina fotografica digitale; nulla di chè, una Nikon Coolpix L10, giusto per avere qualche cosa di maneggevole e per la quale non mi prenda un coccolone in caso di autocombustione o annegamento. Ho fatto 2 foto questi ultimi giorni ma sono tutt’altro che ispirato. Non che non trovi bella la città, ma mi sembra come di ripetermi ad ogni scatto, dunque aspetto di avere nuovi soggetti per tornare ad inzozzare con regolarità il mio Flickr album. A dire il vero era qualche tempo che avevo messo gli occhi su una Canon EOS 400D, ma preferisco non rischiare di restare senza soldi prima della fine del viaggio, che la mia voglia di lavorare è tornata nella norma, ristabilizzatasi su un rassicurante zero.

silver_treeE il giorno di Natale? Se penso al clima, beh, mi vien da sorridere: particolarmente grottesca la sensazione durante l’attività più praticata del periodo, lo shopping, con 30°C all’ombra, aria condizionata a canna, flip flops ai piedi, e Jingle Bells dagli altoparlanti degli ipermercati; zero programmi anche per il fatidico 25 dunque, ma mi piacerebbe passarlo con il mitico Giuseppe detto Guss, al quale non son mai riuscito a dire grazie abbastanza (colpa della lingua? forse, ma forse più del fatto che non sono mai stato un gran chè in quel genere di cose). Ma non mi farò mancare una capatina in quel di Randell street, sia mai che lascio la città senza salutare come si deve gli esuli triestini.
E gli auguri di Natale+BuonAnno? Nel prossimo post prepartenza

Jurien Bay

WetlandsPer fortuna che c’è il solito Giuseppe a salvarmi dai guai, altrimenti che mi inventavo sta settimana per aggiornare il blog? Finalmente ho qualche nuova foto sul Flickr album (no, non l’ho comprata, ho in “comodato d’uso” quella di Giuseppe per ora…) ed un paio di giorni lontani da Perth da raccontare. Ora non posso dilungarmi oltre, aggiornerò il blog in settimana… qui son parecchio preso, ed ora che si parla di aumento di paga, beh non mi va di farmi vedere troppo a cazzeggiare, sapete com’è… :D Alla prossima

Wasting time around Perth

Sunset, South beachNon c’è niente da fare: puoi spostarti di continente, cambiare emisfero, ma il lunedì resta e resterà sempre il giorno peggiore della settimana. Tornando a noi, il weekend mi è volato come al solito: sabato mattina tra lavatrici e pulizie casalinghe, ed pomeriggio un po’ di inevitabile shopping (un paio di maglioncini, che qui si chiamano jumper, e che al lavoro era un mese e mezzo che indossavo sempre lo stesso…). Poi dato che non sapervo che fare mi son fatto un giro ad Armadale, per nessun motivo se non che mi ispirava il nome, ed ovviamente non c’ho trovto null’altro che case nuove in attesa di essere comprate. E con il boom economico e demografico che c’è da queste parti, non mi stupirei se tornandoci settimana possima le trovassi già occupate. Nel ritorno dato che ero per strada ho fatto tappa a Fremantle e mi son goduto là il tramonto, che qui più che inverno sembra di stare in primavera e si ha sempre un po’ voglia di passeggiare senza meta.

Donato freestyleCi sarebbe qualcosa da raccontare a proposito della festicciola che abbiamo improvvisato ieri sera io Donato ed un po’ di ragazzi che lavorano con lui (tra cui un bresciano…) ma i ricordi sono ancora sconnessi dunque rinuncio. Che altro? Ah, sì, ho deciso di lasciar crescere i capelli, che ora come ora son, come mi ha fatto notare un vecchio amico visto su Skype, come quelli dell’omino Lego standard… ma il bello è che qui in Australia posso permettermelo perchè nessuno ci fa caso se mi vesto bene o male o se mi pettino o no, e soprattutto non ci son in giro i vecchi amici scassacazzi e le loro fashion-lagnanze da dover sopportare ghghgh :D Torno a lavorare su “Barak”, uno dei nostri server, che credo basti il nome per capire in che stato si ritrova… vabè, baci+abbracci alla prossima.