Casa dolce casa

Finalmente (nel senso di “alla fine”, “in conclusione”…) rieccoci a casuccia. Già quasi due settimane dal rientro, passate liscie liscie come l’olio, che quasi non me ne sono accorto. Tu ritorni convinto di non riconoscere più facce e luoghi, ed invece a tutti, te compreso, sembra di esser stato in vacanza un paio di settimane, così che il “rientro” vero e proprio è dolce e caldo e comodo che vale da solo tutta la “vacanza” prolungata.
Pochi giorni dunque, ma già si è iniziato a pronunciare parole sinistre tipo “collaborazione” e “contratto” che mi riportano alla durissima realtà: ebbene sì, ci sarà da lavorare, ma quantomeno, questa volta, un progetto all’orizzonte c’è, e speriamo che basti a tenere alta la testa per il tempo che serve.
La valle è, manco a dirlo, esattamente come la avevo lasciata, ad eccezione dei lavori in corso che si son spostati di qualche kilometro, e delle rotonde che sembrano fiorire al ritmo di una al mese. Il traffico sulla statale triumplina ed in città invece è una certezza, intasato come sempre, più di sempre, ma in qualche modo, con un po’ di immaginazione e buona musica, lo si ri-imparerà a sopportare.
Stacco, che qui internet è caro (no, non ho ancora una adsl a casa… mi sento un pesce fuor d’acqua!), e speriamo che il prossimo aggiornamento sia da “occupato”, che senò la connessione con cosa la pago?

Goodbye (again!) Australia

Pure morningChe dire? Ora che la mia “vacanza” australiana è giunta al termine? Trecentosessantacinque giorni passati, manco a dirlo, veloci come un lampo. Inutile cercare di riassumerli tutti in poche righe, esperienza troppo personale per poter essere realmente condivisa con qualcuno. Anyway, a quanto pare, una volta ancora, è giunta ora di voltare pagina e tornare ad affacendarsi per qualche tempo (quanto? chissà!) nel caotico paese che mi diede i natali. Idee per il futuro poche, speranza di trovarvi qualcosa di nuovo (o migliore) inesistente, la voglia di rivedere gli amici (e famigghia) altissima. Ma per parlare di questo ci sarà tempo, una volta che fuori dalla finesta, invece di 40 gradi, ce ne saranno 4, e il tempo di fronte al monitor non sembrerà del tutto sprecato.

dave+horsesDunque meglio parlare un poco del viaggio appena conclusosi, che vedeva Dave, guida turistica 100% aussie e vero cultore della derappata su sterrato, a guidarci da Perth su su fino a Exmouth, con stop in Jurien Bay, Shell beach, Monkey Mia, Coral Bay, e gran finale Karijini NP.
Dolphine+meLa costa del WA è qualcosa di incredibile, incontaminata e ricca di vita animale come pochi altri posti al mondo. E così ti capita di alzarti all’alba e vedere 2 delfini che se ne nuotano tranquilli nella baia, entrare in acqua e vederli avvicinare al tuo richiamo. Senza prezzo davvero.
DSCN0338.JPGE poi lo snorkellare tra squali e pesci e tartarughe e chi si ricorda i nomi di tutte le varie razze che ti si presentano sotto il naso. Per fortuna una volta tanto, in quel di Coral Bay, ho vinto la mia petoccaggine da viaggiatore squattrinato ed ho comprato un cd con le foto scattate duranta lo snorkelling sul Ningaloo Reef, che fra poco prometto che caccierò su Flickr. E poi i 4 giorni passati nel Karijini, senza acqua corrente ne’ elettricità ne’ comodità, con 46 gradi all’ombra, ma che ne è valsa di certo la pena.

DSCN0353.JPGDormire a terra sotto il
fatidico cielo di stelle, a pochi metri da un branco di dingo ululanti, è una esperienza che non ti puoi di certo concedere ogni giorno. Insomma, il 10 days tour è andato alla grande, e, manco a dirlo, sembra già lontano nel passato.
Ora rimangono solo le ultime cose da impacchettare (sperando di riuscire a stare sotto i 20kg consentiti da mamma Qantas), lasciarsi depositare in aereoporto dal solito immancabile Giuseppe, e vedere quel che ha da accadere. Addio o arrivederci? Diciamo “ciao Australia” che facciamo prima, e voi amici valtrumplini (e non) preparatevi a consolare un povero rimpatriato senza fissa dimora, che la possima birra la offro io.

Camry addio, Karijini arrivo

karijiniDunque, dove eravamo rimasti? Boh, mi pare agli auguri di Natale-Capodanno, oppure a me che me ne tornavo a Perth a vendere l’auto. Ok, partiamo da qui: finalmente, dopo un paio di settimane passate, senza troppo impegno, ad inserzionare e attaccare volantini in backpackers e internet point, son riuscito giusto ieri a sbolognare quella mangiaolio della Camry. Non è stato un grande affare economicamente parlando, ma quando mi hanno sventolato il cash sotto il naso, ho finto dispiacere ed indecisione per qualche millisecondo, ed ho accaparrato più che volentieri. E ovviamente già reinvestito. Martedì mattina mi rimetto i panni da backpacker, dopo un’astinenza durata ben 10 mesi, e se non ci sono altri imprevisti, me ne sto una decina di giorni a spasso per il WA, con capatine a Monkey Mia, Coral Bay, Exmouth, e gran finale Karijini National Park, in cui si starà un paio di notti e si dormirà sotto il proverbiale tetto di stelle. Non so quanti internet point avrò il piacere di incontrare, ma se avrò occasione upperò foto e cronache.

lobsterCome da programma, nel frattempo, ho trovato ospitalità totale in quel di Randell street; dato che i ragazzi durante il giorno lavorano, e di spazio qui in casa ce n’è in abbondanza, ho pensato bene di tenere d’occhio per loro la piscina, così da sdebitarmi… qui si viaggia tra i 30 ed i 40 gradi di massima, è una fatica che qualcuno deve pur fare durante il giorno. Le ore restanti ci si gode gli Australian Open in compagnia o qualche film a noleggio, mangiando ciccia da barbecue e bevendo birra, cercando di non pensare che tra pochi giorni proverò sulla mia pelle il significato di “escursione termica”.

A good shotAh, sì, volevo scrivere qualcosa a riguardo dell’esperienza “paintball” di sabato scorso, ma ero troppo stanco e coperto di lividi per trovare la forza; sostanzialmente, 4 ore passate in compagnia di 20 australiani sconosciuti (escludendo il mitico Giuseppe il quale, in qualità di amico, non si smentisce mai), sparandosi a vicenda proiettili dolorosissimi in ogni parte del corpo; tra una pausa e l’altra ho provato ad informarmi se la vernice nei proiettili fosse a base di piombo, ma il mio scarso inglese non mi è stato d’aiuto. In definitiva, esperienza divertente, ma decisamente troppo faticosa/dolorosa/costosa per i miei gusti…

Chiaro, ci sarebbe molto da aggiungere, del quel che si fa e non si fa per passare il tempo, ma io son sempre più lazy e di passare ore a scrivere davanti al pc, dopo aver passato gli ultimi 9 mesi in qualità di sysadmin, non ne ho più gran voglia, come ormai tutti i frequentatori del blog si saranno resi conto… dai su, non me ne vogliate, io giuro che vi voglio bene come sempre! Alla prossima

Questo viaggio (in auto) non sa da fare

Un saluto a tutti gli affecionados. Sono vivo, un po’ scoglionato, e momentaneamente non in viaggio. Sorry se non ho risposto agli sms ma il cellulare non prende praticamente in nessun luogo fuori dalla città. Ahimè, dopo qualche giorno di campeggio-relax a nord di Perth (tra Lancelin e Port Denison) ho deciso di tornare sui miei passi e vendere l’auto, dato che durante i km di strada verso nord la temperatura dell’acqua è salita più volte costringendomi a fermarmi ed a rinunciare all’idea dell’esplorazione del nord by car; per fortuna ho ancora parecchie settimane a disposizione e se riesco a realizzare qualche soldo dalla vendita probabilmente opterò per un viaggio organizzato per backpackers via bus, dieci giorni in cui vedi i maggiori posti d’interesse e in cui non ti devi preoccupare di nulla.
Come sempre, un grazie a tutti gli amici de Perth che si sono offerti di darmi ospitalità nel frattempo, ne farò buon uso eheh. Per ora null’altro da aggiungere, mi rimetto al lavoro di grafico, che devo finire il volantino ON-SALE da appiccicare sull’auto e negli ostelli. E se per caso qualcuno volesse una Toyota Camry gialla e poco affidabile me lo faccia sapere in tempo ghghghgh

Auguri

Ok, eccoci arrivati al dunque, ultimo messaggio scritto da questa scrivania, alla quale, devo ammettere, mi ci ero un poco affezionato. Sbrigate finalmente le ultime menate burocratiche con affitto e lavoro, fra un paio di ore sarò ufficialmente disoccupato. E fra altre due presumibilmente ubriaco, che si va tutti a festeggiare con l’azienda, chi il Natale e chi la mia dipartita da Perth. E chissà dove sarò la prossima volta che aggiornerò il blog. La strada mi aspetta, e dato che per qualche settimana sarò sprovvisto di connessione Internet, vi dico ora buonNataleFeliceAnnoNuovo, e che ci si vede nel 2008. Siiii iuuuuu sun amici